un fatto senza precedenti:esponenti di un governo dell’ Unione Europea incoraggiano una rivolta in corso in un altro paese dell’ Ue. uno sviluppo che rischia di compromettere ulteriormente i rapporti tra la Francia e l’ Italia.
In passato ci sono state critiche pubbliche e parole molto dure tra leader politici e in particolare tra Matteo Salvini e Emmanuel Macron.
Il 7 gennaio, è stata varcata la soglia con le esternazioni dei due vicepremier italiani, il capo della Lega Matteo Salvini e Luigi Di Maio, leader del partito populista Movimento 5 stelle.
AIUTO CONCRETO
Matteo Salvini, alleato di Manrine Le Penal livello europeo, ha manifestato un prudente sostegno ai gilet gialli, pur condannando la violenza, mentre il leader del Movimento 5 stelle non si è fatto nemmeno questo scrupolo. è quantomeno stupefacente vedere i leader di un paese dell’ Unione sostenere un movimento di un paese vicino che, almeno in parte, vorrebbe rovesciare un governo. per capirci qualcosa, bisogna prima di tutto analizzare il contesto della politica interna italiana, dove la lega e i cinquestelle sono alleati ma anche avversari. la coalizione, probabilmente, durerà solo fino a quando uno dei due si sentirà abbastanza forte da romperla. in questo senso la corsa al rilancio tra i due partner nel sostenere i ribelli francesi fa parte di un atteggiamento volto a dimostrare che Lega e cinquestelle non hanno perso la loro fibra “antisistema”. la posta in gioco non è solo italiana, ma anche europea. Al livello continentale,infatti, la Lega fa parte di una rete di alleanze di estrema destra, mentre il movimento 5 stelle è isolato. Agli albori del movimento, alcuni analisti avevano già sottolineato che i gilet gialli francesi somigliavano ai discepoli del comico Beppe Grillo. Di Maio , e in misura minore Matteo Salvini, stanno soffiando sul fuoco che arde in Francia con obbiettivi politici a breve termine. Abbastanza per far sbandare un’ Europa che subisce già una pressione populista senza precedenti.
COMMENTO :Secondo me i gilet gialli fanno bene a protestare per aiutare il proprio paese, mentre Salvini e Di Maio sbagliano ad immettersi nei problemi altrui, prima di dovrebbero occupare del proprio paese e poi se necessario aiutare gli altri.
SIMONE PESENTI
